Stefano, giovane del 1996, è di Bolzano e ha avuto un’idea tanto semplice quanto geniale, che lo ha portato a creare uno storytelling di qualche cosa che non era mai stato fatto prima: raccontare le spremute d’arancia servite nelle stazioni d’Italia.
“Stefano va in giro per l’Italia a provare le spremute dei bar delle stazioni e poi ne fa una recensione basata su sapore, densità, guarnizione, location.”, racconta di se stesso.
“Nel 2023, su insistenza di diversi amici (che evidentemente ci avevano visto lungo), apre una pagina social per raccontare il suo viaggio e recensire le spremute d’arancia che beve nei bar delle stazioni.”, prosegue.
“Non c’è stata nessuna influenza o ispirazione in particolare. Mi piacevano le stazioni e le spremute.”, spiega con poche significative parole.
Ad oggi Stefano conta circa 7000 followers tra Instagram e TikTok, oltre ad alcune interviste su Il Corriere della sera, il T quotidiano e ad una apparizione in diretta su Rai1 come sommelier di spremute.
Di aneddoti ne avrebbe molti da condividere, ma si sofferma in particolare su questo: “alla stazione di gioia tauro in Calabria la gente si porta i tavoli da casa perché nel bar solo uno ce n’è.”, racconta.
La storia di Stefano mostra come si può provare ad uscire dalla propria comfort zone e mettere un’impronta creativa e personale in tutto quello che si fa. Proprio per questo ha deciso di portare la sua storia sul palco di Strike.
Vincendo il premio storytravelling al contest Stefano ha imparato che “se trovi un modo giusto per comunicare e per essere te stesso puoi parlare di più o meno di qualunque cosa.”, racconta.
“Sono soddisfatto perché è un prodotto nato totalmente da me e dalla mia testa…e come posso crescere io può farlo anche la mia pagina, e perchè no, in futuro la mia storia potrebbe diventare anche un libro.”.
L’oggetto rappresentativo dello strike di Stefano è “un’arancia in quanto la pagina gravita intorno al concetto della spremuta”.