ORTO SAN MARCO, UN PROGETTO DI BIODIVERSITÀ VEGETALE E UMANA

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Per Tommaso il suo Strike non è propriamente figlio di una scintilla, quanto il naturale sbocco della sua lunga e consolidata passione per l’agricoltura, che dura dall’infanzia, e che appunto si è concretizzata nella creazione dell’azienda agricola MangioTrentino, di cui è coordinatore della produzione e socio insieme a Matteo, che è coordinatore tecnico. Conscio e fiducioso delle potenzialità non solo produttive, ma anche generative e sociali dell’agricoltura ha creato il progetto Orto San Marco insieme ad H2O+, ente del terzo settore che si occupa di educazione ambientale.  

Oggi all’Orto San Marco si praticano l’agricoltura sociale e la divulgazione sui temi della protezione dell’ambiente e la tutela della biodiversità, vegetale e umana. La volontà di Tommaso di partecipare a Strike! nasce dalla convinzione che questo possa essere un palcoscenico davvero sfidante e utile per mettere in condivisione progetti come quello dell’Orto. Tommaso racconta: “ci tenevamo a far conoscere il nostro progetto perchè può essere d’ispirazione per altre persone che come noi credono nel potenziale generativo dell’agricoltura. Questo infatti è un settore tradizionalmente considerato semplice ma sensibile, come altri, all’innovazione anche in senso sociale, quindi è uno strumento utile per accrescere il valore di luoghi, persone e progetti”.

L’impatto che il racconto del nostro progetto può avere sulle altre persone – e che noi abbiamo visto anche negli altri Strike – è la capacità di accendere i riflettori sul fatto che intorno a un’idea, una passione, si possono costruire progetti grandi, rilevanti e importanti, per cui spesso non contano la disponibilità di risorse o che le condizioni di base siano perfette o ben definite. 

Tommaso è fermamente convinto che “si possa sviluppare il progetto. Stiamo lavorando perché Orto San Marco si sviluppi ulteriormente, sia virtualmente con le numerosissime relazioni con i partners del territorio con cui ideiamo continuamente nuove progettualità, sia fisicamente con il continuo arricchimento e miglioramento degli spazi a disposizione del pubblico, in modo che vi possa trovare strutture fisse come spazi didattici o luoghi di apprendimento continuo, dove poter sperimentare e imparare concretamente che cos’è la cura della terra e dell’ambiente. La sua evoluzione sarà diventare un luogo riconosciuto, un hub dove si possano praticare diverse attività, didattiche ricreative o ludiche, dedicate a diverse fasce d’età, legate dal ‘filo verde’ della sostenibilità.